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FOGGIATURA
Creare forme di oggetti o sculture attraverso l'utilizzo di varie tecniche come: il colombino, la lastra lo stampo, i mattoncini, lo strappo, il colaggio. Ogni tecnica sarà preceduta da una spiegazione teorica sulle caratteristiche delle argille utilizzate, sulla loro cottura e sugli utensili idonei alla specifica lavorazione.

TORNIO
Questa tecnica è nata per la produzione di vasellame perché consente rapidità di esecuzione e riproducibilità dello stesso oggetto. In ceramica artistica il tornio è utilizzato per produrre oggetti di forme circolari anche deformabili a mano.

MAIOLICA
Smalto bianco stannifero su argilla rossa, la maiolica è la tecnica più utilizzata nella tradizione ceramica italiana, per la produzione di oggetti d'uso e decorativi. Il decoro è realizzato con colori ceramici con tecnica soprasmalto e la cottura è a 960°C.

RAKU
Questa tecnica raku è stata introdotta recentemente nel mondo occidentale che ne ha stravolto i risultati. L'effetto decorativo, con riflessi metallici e cavillatura, la singolarità del processo, dove l'oggetto è estratto incandescente dal forno, ne fanno una tecnica decisamente emozionante, che stravolge il metodo ceramico classico. Durante il processo raku il pezzo subisce un forte shock termico; è quindi necessario utilizzare un'argilla robusta e refrattaria. Il pezzo in argilla refrattaria bianca viene cotto dopo di che avviene la decorazione con smalti ad alta fusibilità colorati con ossidi, per ottenere tramite la riduzione effetti metallizzati, e l'annerimento delle parti che restano scoperte dallo smalto.

SMALTI
Realizzato un oggetto con argilla rossa o avorio, si procede al suo rivestimento decorativo con smalti di diverse composizioni  ottenendo particolari effetti dovuti alla loro sovrapposizione. Gli smalti sono applicati per aspersione o ad aerografo e cotti da 950°C a 1050°C.

ALGHE FUMO
È una colorazione naturale data dalla combustione delle alghe che bruciando rilasciano i sali durante la cottura. La fumigazione avviene in seguito conferendo all'oggetto macchie e sfumature che vanno dal nero al grigio.

GRESS
Si ottiene per mescolanze argillose naturali che producono ceramiche dette, appunto, greificate cioè con assorbenza inferiore al 3%. È necessaria una temperatura tra 1200°C a 1350°C. I colori variano a seconda dei composti ferrosi presenti. Per ottenere grés bianchi si utilizzano impasti artificiali a base di argille cuocenti bianche e rocce quarzoso-feldspatiche che inducono la greificazione della massa. Saranno smaltate con vetri composti da un 80% di materiali indurenti.

PORCELLANA
Composta da caolino e feldspato, la porcellana è un impasto poco plastico che necessita di essere lavorata al tornio o a colaggio o a stampo. La temperatura di cottura varia da 1200°C a 1350°C e viene invetriata con smalti, i più conosciuti sono il temmoku o il celadon, oppure mantenuta a biscuit solo con l'uso di ingobbio fine di porcellana.

PAPER CLAY
Questa tecnica nasce negli anni '60 per ovviare al problema del ritiro durante l'essicazione della porcellana. Viene ottenuta mescolando carta macerata e porcellana, si utilizza a colaggio in forme di cartone. La caratteristica dell'oggetto realizzato in paperclay è l'eterea trasparenza.

RITRATTO
Il ritratto è una parte della scultura  particolrarmente diffile perché non è solo la riproduzione fografica dell'individuo ma deve saper cogliere l'interiorità attraverso lo sguardo e l'espressione e la mimica del volto.

SCULTURA

MARMO
Il marmo è il materiale per eccellenza della scultura. Le sue fasi di lavorazione si sono: a sbozzatura del blocco tramite subbia e mazzuolo o gradina con il martello pneumatico per la ricerca dei piani contenenti la formare si prosegue con scalpelli e raspe per modellare e raggiungere la forma voluta. La levigazione delle superfici è l'ultimo passaggio per la finitura del pezzo; questa si ottiene utilizzando pietre abrasive di grani sempre più fini o lucidature con l'acido salico.

ALABASTRO
L'alabastro di Volterra è costituito da solfato di calcio diidrato. Questo alabastro, detto "gessoso", è tenero e facilmente lavorabile. Forse, oggi, è noto e diffuso anche grazie alla grande abilità e intraprendenza degli artigiani volterrani. In scultura questo materiale può essere utilizzato e lavorato similmente al marmo, ma con particolari accorgimenti dovuti alla sua consistenza più tenera.

BRONZO
La scultura può essere realizzata in gesso o terracotta; si esegue una forma in negativo dell'opera e successivamente la sua riproduzione in cera per la realizzazione in fonderia del bronzo. Il negativo può essere utilizzato per la riproduzione di più copie. È possibile modellare direttamente una scultura in cera vuota o piena a seconda delle dimensioni per poi procedere alla fusione (tecnica a cera persa).

GESSO

RESTAURO