Segui la Fondazione Garaventa su Facebook

SOSTIENI LA FONDAZIONE

Fondazione Garaventa Arte Genova - Network collaboratori

Progetto di fabbrica dell'arte
Via Caboto 7r, Genova Nervi

G factory è uno spazio multifunzionale che si occupa della promozione, diffusione e creazione di arte. Fondazione Lorenzo Garaventa, fondazione no profit che si occupa della celebrazione e della promozione dell'arte e degli artisti, attiva da dieci anni sul territorio di Genova, decide di spostare la propria sede e i suoi artisti in uno spazio sul porticciolo di Nervi con l'intento di rigenerare e rilanciare, con una presenza stabile sul territorio, il contesto culturale artistico di tutta la passeggiata di Nervi.

Il motore della rigenerazione di Nervi, secondo la Fondazione e il Municipio Levante, che collaborano da anni, deve essere la cultura, che dagli inizi dell'800 è stato l'attrattore principale, insieme al paesaggio monumentale, unico e dalle virtù benefiche quasi miracolose.

Dall'inizio dell'ottocento, quando ancora era il segreto di pochi, alla prima guerra mondiale e oltre, Nervi ha rappresentato per molti il luogo ideale per sfuggire ai rigori dell'inverno e soprattutto la speranza del recupero della salute.

Qui scrittori e artisti di tutta Europa (e non solo) si sono ritrovati a passeggiare lungo la splendida via della Marina, hanno soggiornato in alberghi cosmopoliti lasciando nelle loro opere e ancor di più nei epistolari tracce del loro passaggio e delle persone che hanno incontrato.

Medici famosi hanno qui esercitato per libera scelta o sfuggendo le persecuzioni di regimi politici a loro avversi. Aristocratici di varie provenienze hanno letto libri e scritto lettere, ascoltato musica e partecipato a concerti.

I tempi sono cambiati e Nervi non si presenta più come era una volta, forse perché negli anni ci si è abituati alla sua bellezza, abbiamo smesso di stupircene e di conseguenza di occuparcene e preoccuparcene.

La speculazione edilizia e la trascuratezza dell'arredo urbano, il traffico e le auto parcheggiate ogni dove ne hanno mutato l'aspetto, ma per l'attento osservatore, in chi ancora riesce a percepire lo spirito del luogo, Nervi continua a evocare, nella sua passeggiata a mare e nei suoi parchi storici, i soggiorni d'illustri scrittori come Friedrich Glauser e le schermaglie d'amore di Lord Byron e di Lady Blassington.

Oggi, mancando un'offerta culturale condivisa, visionaria, sistematica e progettata, questo paradiso è di fatto escluso dalle mappe culturali e non è più tappa dei grands tours dei viaggiatori di tutto il mondo.

A tal proposito la G Factory, posta strategicamente all'inizio della passeggiata di Nervi, non vuole solo essere una grande fabbrica d'arte, ma soprattutto vuole essere luogo di progettazione culturale e sistematica sul territorio e per il territorio.

Fondazione Lorenzo Garaventa ritiene che la G Factory possa avere da un lato un ruolo di "locomotore" della cultura ai fini della crescita economica di un sistema urbano e dall'altro possa creare, in termini qualitativi di redditività sociale, nuove pratiche di quotidiano, migliorando la vita della comunità attraverso la cultura, componente indispensabile per il welfare e opportunità per generare crescita e coesione.

G FACTORY: UN PASSO VERSO LA RIGENERAZIONE
DEL PAESAGGIO CULTURALE DI NERVI

La G Factory è il luogo dove si realizza l'attività di Fondazione Lorenzo Garaventa che opera ormai da dieci anni con l'intento di contribuire ad arricchire il dibattito culturale e favorire lo sviluppo della produzione e della fruizione dell'arte nella nostra regione. La Fondazione Lorenzo Garaventa inoltre ha la finalità di promuovere la conoscenza dell'opera e del pensiero dell'illustre scultore genovese, scomparso nel 1999, e si adopera per essere vetrina di proposte artistiche originali con particolare riferimento al lavoro dei giovani autori.

L'obiettivo a grande scala della G Factory è quello di rimettere Nervi a sistema non solo con le realtà culturali e museali del genovesato, ma anche di riportare Nervi sulla scena internazionale con bandi d'arte e eventi, al fine di rendere questo territorio competitivo sia culturalmente che economicamente attraverso la produzione artistica di livello locale, nazionale e internazionale.

Un primo progetto culturale della G Factory è quello di creare un museo diffuso che metta a sistema la passeggiata monumentale Anita Garibaldi, i parchi storici, il polo museale di Nervi, il Castello di Nervi (di cui Fondazione Lorenzo Garaventa ha la direzione artistica) con i grandi attrattori culturali del genovesato, quali i musei di Strada Nuova, Palazzo Ducale, Villa Croce, la Lanterna di Genova, i Palazzi dei Rolli, le ville del Genovesato diffuse su tutto il territorio comunale, ma anche i teatri e le realtà accademiche che lavorano nella produzione dell'arte e per la formazione di nuove figure professionali che lavorino nell'industria della cultura.

Il museo diffuso proposto da G Factory vuole essere una linea rossa che segue idealmente la naturale forma allungata della città di Genova e ricuce le singole realtà culturali, una linea rossa della cultura che si intreccia alla linea verde di Renzo Piano, che ricuce invece il sistema paesaggistico ligure.

L'obiettivo primario del museo diffuso, come teorizzato da Fred Drugman, è far riscoprire al territorio la propria identità attraverso un distretto culturale, ovvero una rete di musei, esposizione e luoghi di interesse storico-artistico e paesaggistico sparsi per il territorio d'interesse. Questo sistema contribuisce quindi a introdurre un sistema innovativo ma anche a creare ambienti di apprendimento più interattivi. Dall'altro lato è stimolate per i residenti del luogo i quali sono spinti a tutelare i propri beni culturali e a farli conoscere. Questa rete museale permette inoltre una maggior flessibilità per quanto riguarda orari, visite e comunicazione. Il compito dell'istituzione museale è da un lato la conservazione e la tutela del patrimonio culturale, ma dall'altro anche la valorizzazione del patrimonio collettivo. Si rende dunque necessario esporre al pubblico la cultura, ma al contempo valorizzarla ricercando nuove testimonianze, facendosi conoscere attraverso i mezzi di comunicazione e spingendo le persone a tornarci. Sono nati per questo motivo i musei diffusi che rendono partecipe la popolazione alla conservazione del proprio patrimonio culturale. È importante il fenomeno degli itinerari tematici che coinvolgono più musei e realtà sul territorio che riguardano. L'obiettivo finale è quello di creare una rete di musei e luoghi di cultura interconnessi con affinità, ma anche diversità per rendere il territorio competitivo sia culturalmente che economicamente.

G factory lavorerà per la costruzione del network di attori necessari per la creazione del museo diffuso e produrrà progetti e bandi per la sua realizzazione (es: bandi d'arte per la produzione e l'installazione temporanea di sculture lungo la passeggiata di Nervi e negli spazi aperti (giardini-parchi-cortili-vuoti urbani) delle altre realtà che partecipano al museo diffuso, creazione di un itinerario con mostre temporanee diffuse per valorizzare il sistema costiero delle torri (le torrette lungo la costa, antichi presidi militari, e la Lanterna di Genova).

G FACTORY E I PARTNERS

Nella consapevolezza della strategicità dei temi affrontati per garantire uno sviluppo sostenibile al futuro del nostro territorio e massima validità scientifica e completezza di contenuti al progetto, Fondazione vuole costruire intorno al progetto G Factory un network con altre importanti realtà istituzionali, associative, pubbliche e private che condividano il nostro stesso impegno. Fondazione Lorenzo Garaventa ritiene che il progetto G Factory, visti gli obiettivi, debba essere sostenuto e concretizzato con il coinvolgimento di partners: i partners saranno invitati a costituire un comitato tecnico scientifico che parteciperà alla progettazione e realizzazione di progetti puntuali tutti volti alla rigenerazione del territorio sotto il segno dell'arte e della cultura. Il comitato, a seconda dei progetti, sarà invitato a partecipare a bandi, sarà coinvolto nelle giurie di bandi nazionali/internazionali che Fondazione Lorenzo Garaventa pubblicherà, contribuirà alla creazione di contenuti per la realizzazione del museo diffuso e sarà un punto di riferimento critico per la G Factory. I partners contribuiranno a concretizzare interventi sapientemente elaborati per corrispondere a reali esigenze della comunità in termini di sviluppo sociale e culturale, ma anche di ricadute economiche. Bisogna pensare al welfare in maniera olistica, e trovare nuove forme di collaborazione e di dialogo tra pubblico e privato, tra dimensione economica, estetica e sociale.

G FACTORY E L'ECONOMIA DELL'INDUSTRIA CULTURALE E CREATIVA

L'Industria Culturale e Creativa, nella quale lavorano più giovani e donne rispetto ad altri comparti nazionali, genera un valore aggiunto che va oltre i semplici ricavi economici, perché l'Italia Creativa si alimenta di quel patrimonio materiale e immateriale che al contempo produce e costituisce l'anima stessa del nostro Paese, ciò per cui l'Italia è riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo (cit.). Tuttavia la dimensione estetica e sociale deve andare di pari passo con un'economia, sostenibile e virtuosa.

Per dare un quadro economico dell'ICC, di cui il progetto G Factory fa parte per contenuti, riportiamo qui le cifre dell'ICC italiano, calcolate in uno studio di Ernst & Young: dopo le difficoltà del biennio 2012-2013, che, in un contesto economico generale particolarmente sfavorevole, hanno fatto scendere il valore economico diretto dell'ICC complessivamente del 3,6% con una diminuzione del 2,2% degli occupati nel settore, il 2014 ha fatto registrare un arresto netto dell'andamento negativo, con un calo del valore economico complessivo dello 0,4%. Nel 2014 l'industria della creatività e della cultura in Italia ha fatturato 47 miliardi di euro, 2,9% del prodotto interno lordo, con un milione di occupati il cui 41% ha tra 15 e 39 anni e corrisponde al 3,8% della forza lavoro italiana. Con un fatturato superiore al segmento delle telecomunicazioni (39 miliardi) e seguita dall'industria automobilistica (49 miliardi), lo studio sottolinea che «Se riuscissimo in Italia, facendo squadra e tutelando il settore, ad esprimere per la filiera la stessa quota di PIL che caratterizza la Francia, otterremmo 15 miliardi di euro addizionali. L'Industria Creativa passerebbe così da 40 a 55 miliardi di euro e genererebbe più di 300.000 nuovi posti di lavoro, arrivando a fornire un impiego a oltre 1,2 milioni di persone.»
G Factory s'inserisce in questo segmento economico in ascesa.

Nel dettaglio ipotizziamo, dall'analisi delle ripercussioni economiche di progetti simili in altre realtà nazionali e internazionali, che la produzione d'arte e gli eventi culturali generati da G Factory potrebbero avere i seguenti effetti positivi sul territorio:
• Crescita dei redditi e degli standards di vita
• Miglioramento delle condizioni dell'economia locale
• La crescita quantitativa ed il miglioramento delle prospettive occupazionali
• La crescita degli investimenti, lo sviluppo territoriale, il rinnovamento urbano ed il potenziamento infrastrutturale
• La crescita dell'attrattività turistica della zona negli anni successivi.

G FACTORY: non solo no profit, ma anche START UP D'IMPRESA

La G FACTORY non è solo il luogo di attività della Fondazione Lorenzo Garaventa, ma è anche una start up d'impresa, un co-working di artisti, di artigiani e professionisti funzionali all'attività creativa, un grande laboratorio condiviso tra persone, un luogo dove si valorizzano i talenti individuali e dove ognuno può trarre vantaggio dalla presenza dell'altro.

I co-workers s'inseriscono in un sistema dove domanda ed offerta s'incontrano, da un lato perché le attività svolte dai singoli sono sussidiarie tra loro e dall'altro perché lo spazio è situato in un importante luogo turistico della città. I co-workers della G FACTORY hanno inoltre l'opportunità di proporre dei progetti che la Fondazione è pronta a promuovere.

I coworkers chiamati condividono gli spazi e la missione di Fondazione; la Fondazione li ha selezionati sia per valorizzarne e sostenerne le singole attività, sia perchè tali soggetti, oltre che a svolgere il proprio lavoro, si propongono anche di aprirsi al territorio, sviluppando le dinamiche a impatto sociale e culturale portate avanti dalla mission della Fondazione.

GLI SPAZI DELLA G FACTORY

1. SHOW ROOM: una vetrina aperta sul porticciolo di Nervi, un punto di attrazione per i passanti, dove saranno esposti i lavori prodotti all'interno della G Factory.

2. ESPOSIZIONE "PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE GARAVENTA": mostra permanente delle opere di Lorenzo Garaventa e dei lavori donati dagli artisti alla Fondazione nel corso degli anni.
INFO-POINT: informazioni su gli eventi e le attività promosse dalla Fondazione Garaventa e dalla G Factory/ punto di raccolta e divulgazione di informazioni riguardanti le iniziative svolte sul territorio dalle istituzioni, dai musei e da altre associazioni culturali del quartiere. Biblioteca. Salotto per le riprese video per la web tv.

3. OPEN SPACE: atelier di modellazione, tornio, carpenteria legno e ferro

4. FORNI per ceramica e CAMERA A SPRUZZO per smaltatura

5. ATELIER formatura GESSI e DECORAZIONE CERAMICA

6. ATELIER del MARMO

7. MAGAZZINO opere pittoriche

8. MAGAZZINO sculture

9. ATELIER della MUSICA

10. UFFICIO con postazioni computer co-workers

11. ATELIER della pittura

12. 12.MAGAZZINO attrezzi

G FACTORY E LA FORMAZIONE:

CORSI E SEMINARI
Fondazione, come sua tradizione decennale, organizza all'interno della G Factory corsi e seminari di scultura, ceramica, decorazione, pittura, disegno, fotografia, musica, recitazione e momenti di approfondimento tematici. Fondazione inoltre organizza corsi e seminari in collaborazione con le Accademie, le Università e gli Istituti d'arte.

GLI EVENTI G FACTORY

G FACTORY è la fucina delle iniziative che Fondazione sviluppa nel quadro di #arteperilterritorio: gli eventi, le rassegne e le proposte culturali e aggregative per la cittadinanza si concrettizano all'interno delle Sale del Castello di cui Fondazione ha la gestione e lungo un virtuale asse dell'arte tra la G Factory, il Castello, i parchi e il polo museale.

Fondazione Garaventa, radicandosi sul territorio di Nervi, proporrà periodicamente al Municipio e al Comune degli importanti progetti di valorizzazione culturale, partendo dalla rassegna. Tali progetti per essere efficacemente realizzati avranno bisogno di una partecipazione fattiva delle istituzioni e dei partenrs nella condivisione degli intenti.

G FACTORY PER I CO-WORKER

Nei 10 anni di attività Fondazione Garaventa ha amaramente riscontrato gli effetti della crisi sugli artisti, che hanno dovuto chiudere il loro atelier o non hanno mai avuto uno spazio dedicato alla loro attività. Per rispondere all'esigenza di spazi di lavoro attrezzati e organizzati a basso costo la G Factory propone ai co-worker:

1. l'uso degli Atelier e dell' open-space condiviso;

2. l'uso esclusivo di uno spazio di stoccaggio con scaffali

3. l'uso delle postazioni computer

4. punto vetrina sul porticciolo di Nervi curato dalla direzione artistica, dove poter esporre il lavoro prodotto nella G Factory, con la presenza costante di una persona che gestirà il rapporto con il pubblico, fornendo informazioni sulle opere esposte e sui servizi forniti, raccogliendo la domanda e incrociandola con le singole offerte dei co-workers.

5. servizio di comunicazione base tramite i siti internet dedicati, mail list, social-network, rassegna stampa.

6. Fondazione Garaventa può farsi promotrice dei progetti personali dei co-worker, previa valutazione della direzione artistica, nell'abito dell'organizzazione e della realizzazione di eventi, mostre, shooting fotografici, letture, presentazione di libri, spettacoli di danza e teatro, rassegne musicali, corsi di formazione, seminari, eventi diversi in linea con la sua mission.

G FACTORY E GLI SPONSOR

Fondazione Garaventa grazie alle sua attività di divulgazione e promozione nell'ambito artistico-culturale-sociale, è veicolo di relazioni commerciali e sociali per aziende, professionisti, enti, associazioni, istituzioni, che possono essere sussidiarie alla nostra attività o che sono ubicati sul territorio di Nervi.

INQUADRAMENTO TERRITORIALE

SCHEMA FUNZIONALE DEGLI SPAZI DELLA G FACTORY

Bibliografia

Elena Lombardo, "Ernst & Young dà numeri dell'Italia Creativa", Il Giornale delle Fondazioni 14/02/2016

Maurizio Busacco, "Coworking e Fablab: quale direzione?", www.che-fare.com

Milena Zanotti, "Ritorno al futuro", Il Giornale delle Fondazioni 14/02/2016

Elisa Fulco, "Il welfare come relazione: mettere in rete bisogni e desideri ", Il Giornale delle Fondazioni 14/02/2016

Sendy Ghirardi, "UN FUTURO PER LE CITTA' D'ARTE E PER I CENTRI STORICI. LE OSSERVAZIONI DI AEDON", Il Giornale delle Fondazioni 15/01/2016

Vittoria Azzarita, "L'importanza della diversità per la definizione delle politiche culturali dei prossimi anni", Il Giornale delle Fondazioni 14/02/2016

Francesco Vittori, "La cultura con i «piedi nel territorio». Quando la progettazione culturale incontra le comunità: cronaca di un incontro con Paolo Verri", Il Giornale delle Fondazioni 14/02/2016